Biografia
Critico dei nuovi media e direttore della rivista Neural dal 1993 (http://www.neural.it Honorary Mention, Prix
Ars Electronica 2004).
Ha scritto 'Virtual Reality Handbook' (1992), 'Internet Underground.Guide' (1995) e
'Suoni Futuri Digitali' (2000).
E' uno dei collaboratori fondanti di Nettime e ha fondato il network di riviste
'Mag.Net (Electronic Cultural Publishers)'.
E' consulente per il Magazine Project di Documenta 12 e ha
curato diversi eventi legati alla cultura e all'arte dei nuovi media.
Insegna Computer Art all'Accademia di
Belle Arti di Carrara.
Dal 2005 sviluppa con Ubermorgen e Paolo Cirio il progetto Google Will Eat Itself
project (Honorary Mention, Prix Ars Electronica 2005, Prix Transmediale nomination 2006, Rhizome
Commission 2005).
Intervento
Google come dittatore divertente. Come fa un dittatore ad essere divertente per il popolo? Una possibilita' e'
quella di intrattenerlo, mentre si continua ad influenzare ogni decisione che esso prende, quindi mantenendo
invisibilmente intatto il potere totalitario.
Il management di Google sa molto bene come intrattenere gli utenti.
Essi non sono un governo (totalitario),
ma sono il primo e pressappoco l'unico riferimento per molta parte degli utenti della rete.
Inoltre annunciano
e rilasciano periodicamente nuovi efficaci (e divertenti) servizi.
Alla gente piacciono questi servizi. La gente li
vuole e ne vuole sempre piu'. Ma non si tratta affatto di un monopolio in stile Microsoft. Per nulla. Sul pianeta
Google tutto funziona, ed e' facile e gradevole. Tutto e' leggero (come l'interfaccia) e gustoso (come la
ricerca per immagini), ricco di risorse (come Gmail) o veloce e aggiornato (come Google News).
Per cui la panna del divertimento e le fragole dei risultati interessanti insaporiscono quasi irresistibilmente la
dittatura di Google...