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Biografia
Si è laureata in Storia dell'Arte nel 1973 (con una tesi sul video) all'Università di Pisa, dove è docente di audiovisivi e arti elettroniche nel corso di laurea in Cinema, Musica, Teatro (Facoltà di lettere). Nel 1985 ha ideato la manifestazione "Ondavideo-Suoni e immagini del futuro", tuttora attiva a Pisa e, a Milano coodirige "Invideo-mostra internazionale di video d'arte e di ricerca".
Collabora a "Il Manifesto". Dagli anni Settanta a oggi ha pubblicato vari libri, saggi, articoli e cataloghi sulle arti elettroniche, curato mostre e rassegne e collaborato con istituzioni e centri internazionali. Oltre che di video arte si occupa di cinema sperimentale. Negli ultimi anni ha confrontato la sua attività didattica e di ricerca con esperienze produttive e realizzative nel campo del video, sia collaborando con il videoartista Gianni Toti presso il CICV-Centre de Recherche Pierre Schaeffer di Montbéliard- Belfort (su questo autore ha realizzato un videoritratto, PlaneToti-Notes, 1997), sia dedicandosi, a Pisa, al progetto "Ondavideo", che ha dato vita a varie opere video, pubblicazioni ed esperienze didattiche.

Intervento
Le immagini statiche ed in movimento, le sonorità espresse in musica, parole, rumori costituiscono il variegato linguaggio audiovisivo. Questi sistemi simbolici si esprimono nella contemporaneità degli effetti sonori con l'espressione iconica, ma anche nella sequenzialità delle inquadrature.
Ma, cosa si intende per video? L'immagine elettronica non è solo quella della televisione e degli effetti speciali del cinema: contraddistingue anche esperienze e produzioni indipendenti, non narrative, artistiche, sperimentali.
A questo proposito durante la conferenza Sandra Lischi presenta alcuni passaggi del suo ultimo saggio edito da Carocci, “Il linguaggio del video”. Il libro esplora le caratteristiche tecniche e di linguaggio del video anche in rapporto agli altri media e fa il punto sulla storia e la ricerca di linguaggi innovativi: gli spiragli di "television art", gli usi teatrali, poetici e documentari dell´immagine elettronica, infine lo scenario audiovisivo attuale, dalle installazioni all´avvento del digitale.